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Comunicati Stampa
Un bene prezioso ma per nulla scontato, soprattutto non inesauribile.
L'acqua, di cui la nostra Terra abbonda, è l'elemento-alimento vitale che dobbiamo imparare
a rispettare sempre di più.
E' questo l'imperativo che ha fatto da leit-motiv durante i lavori del partecipato convegno di qualche giorno fa, tenutosi al teatro della Fondazione Terina.
L'importanza di promuovere una nuova cultura della salvaguardia dell'acqua nell'ambiente; le fisiologiche esigenze legate allo sviluppo demografico ed ai processi di crescita nei paesi del terzo mondo pongono da molti anni il problema di un adeguato utilizzo delle risorse idriche, come ha sottolineato Leopoldo Chieffallo, presidente della Fondazione Terina, l'ente che ha organizzato l'iniziativa convegnistica la quale ha raccolto attorno al tavolo della presidenza esperti di elevato profilo scientifico: "Dobbiamo imparare ad utilizzare meglio l'acqua partendo proprio dalle attività quotidiane, per le quali vengono sprecati centinaia di litri al giorno. E' bene ricordare che delle risorse mondiali solo il 3% è utilizzabile a fini potabili, quantità che rischia di diminuire progressivamente." Una problematica che investe innanzitutto il settore agroalimentare nel quale la Fondazione sta investendo molta parte dell'attività di ricerca: "l'acqua ha un ruolo essenziale nell'ambito della sicurezza alimentare, settore nel quale siamo impegnati ormai da anni. Adesso più che mai la qualità dei prodotti alimentari deve essere tutelata e preservata". Soddisfatto il direttore generale della Fondazione Ersilia Amatruda: "quella di oggi è la prima di una serie di iniziative sulle quali stiamo lavorando da tempo e che hanno come obbiettivo la promozione, la formazione e l'informazione nei vari comparti del settore agroalimentare a partire proprio da quello degli alimenti, di cui l'acqua costituisce un elemento fondamentale".
Prima era toccato ad Ugo Floro, responsabile comunicazione della Fondazione regionale, focalizzare la valenza<< di un'occasione che serve anche a far conoscere questa realtà calabrese, dove decine di giovani ricercatori lavorano quotidianamente per garantire la qualità e la sicurezza dei cibi>>.
Dal canto suo ,Carlo Tanzi, geologo dell'università della Calabria, ha sottolineato invece le grandi proprietà delle acque calabresi: " le terme, le sorgenti, producono le acque migliori d'Italia. E' un dato riconosciuto scientificamente dalle maggiori riviste ed istituti di settore. Quello che non riusciamo a fare è invece mettere in piedi una seria attività di promozione fuori ma anche e soprattutto all'interno del territorio."
Dal punto di vista scientifico, la professoressa universitaria Maria Teresa Russo ha ribadito l'importanza del corretto utilizzo delle risorse idriche: " non può essere costruita una seria riflessione sulla questione se non partiamo dal concetto che l'acqua è la fonte primaria della vita sulla terra. Tutti gli organismi viventi sono fatti di acqua, dove manca acqua la vita nuore, la terra stessa non potrebbe esistere senza l'acqua. E' indispensabile preservare questo patrimonio per evitare che incida negativamente sulla natura, sugli uomini e sulla salute delle persone".
Appassionato l'intervento dell'enogastronoma Nuccia Carmagnola che ha approfondito l'argomento anche dal punto di vista filosofico, oltre che alimentare: "l'acqua non è solo fonte di vita, ma ha ispirato nei secoli poeti, filosofi e religiosi. Anche di questo occorre tener conto". Non è ovviamente passato sotto silenzio la situazione del mare calabrese, sulla quale ha lanciato un monito Leopoldo Chieffallo: " con l'Istituto superiore per la prevenzione e sicurezza sul lavoro stiamo avviando una serie di iniziative congiunte per fornire alla regione ed agli enti locali i necessari suggerimenti per la risoluzione del problema dell'inquinamento delle nostre coste.