Fondazione Mediterranea Terina


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Comunicati Stampa

COMUNICATO STAMPA

Mi permetto di esprimere la mia opinione, sperando di poter offrire un contributo costruttivo, in merito ad un argomento che in questi giorni anima il dibattito politico e culturale nella città di Lamezia Terme.
Come sarà ormai noto ai piu’, la terza città della Calabria rischia seriamente di perdere le prossime stagioni di prosa e i grandi eventi musicali a carattere culturale che da anni si svolgono al teatro Grandinetti.
Ebbene, senza volermi addentrare nelle questioni riguardanti la parziale inagibilità dello storico teatro cittadino, ritengo che una piazza prestigiosa come Lamezia non possa essere privata dei suoi “cartelloni” e, piu’ in generale, di iniziative che da sempre scandiscono e vivacizzano la sua vita culturale ma anche quella di altri importanti centri.
Per evitare una simile evenienza, e cioè che possa “piovere sul bagnato”, è necessaria una spinta istituzionale pragmatica e celere, capace di offrire una soluzione vera alla nuova piaga che va profilandosi.
Tra le soluzioni , in tal senso paventate a mezzo stampa e sugli altri media , mi ha sorpreso la totale assenza di riferimenti al Centro congressi-Teatro della Fondazione Mediterranea Terina, da anni , in fatto di accoglienza , un polo d’eccellenza conosciuto ben oltre i confini della Regione.
Questo per merito non solo della qualità delle sue attrezzature e dei comforts che accolgono ogni anno migliaia di persone e decine di grandi manifestazioni tra convegni internazionali e iniziative culturali ma anche e soprattutto per la sua obiettiva centralità rispetto alle principali vie di comunicazione.
Desidero, pertanto, offrire ufficialmente la disponibilità della Fondazione a valutare insieme al Comune di Lamezia la possibilità di ospitare le stagioni teatrali e musicali nel nostro Cine-Teatro che, lo ricordo a me stesso, è dotato di oltre mille comodi posti a sedere e di un’area parcheggi ragguardevole; senza contare gli ampi e attrezzati camerini , un foyer ottimamente arredato, due bar pienamente operativi , il guardaroba, la sala-stampa, il ristorante e la biglietteria .
Aggiungo , per dovere di informazione verso la città, la quale ha il sacrosanto diritto di conoscere i suoi centri d’eccellenza, che la Fondazione Terina sta esaminando la possibilità di ingrandire il palco scenico del proprio Teatro al fine di adeguarlo definitivamente agli standard previsti per gli spettacoli , musicali e coreutici.
All’eventuale obiezione che venisse mossa circa la distanza della nostra struttura dal centro cittadino, ricordo che in occasione della sua inaugurazione , vi si svolse un concerto di Katia Ricciarelli al quale presenziarono, comodamente, ben 1400 persone.
Il problema non è dunque l’ubicazione del Centro convegnistico ma la qualità delle sue iniziative .
Completo questo mio contributo per una soluzione del problema-Teatro possibile, razionale e lontana da interessi di cordata, informando che , nel caso in cui si decidesse di ambientare il cartellone culturale in una struttura già pienamente rodata e consolidata nell’immaginario dei calabresi , quale è appunto il teatro della Fondazione Mediterranea Terina, le risorse economiche da impiegare da parte del Comune di Lamezia sarebbero oggettivamente di gran lunga minori rispetto a quelle paventate per la realizzazione di una tensostruttura o di altre misure tampone.

Leopoldo Chieffallo
Presidente Fondazione Mediterranea-Terina

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